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Pagare dallo smartphone con NFC è sicuro? Scopriamo tutto ciò che c’è da sapere

I pagamenti contactless sono uno dei trend del momento, ma preoccupazioni per possibili furti ad opera di hacker ne rendono il futuro incerto. Cosa c'è di vero?

Pagare dallo smartphone con NFC è sicuro?
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Sono in molti gli scettici a sostenerlo da sempre, i pagamenti tramite NFC sono sicuramente comodi ma non sicuri. Ultimamente, poi, le critiche e lo scetticismo sono aumentati dopo che è stata resa disponibile un’app gratuita che, a quanto pare, risulta essere in grado di leggere in pochissimo tempo tutti i dati personali di una qualunque carta di credito NFC.

Sembra che l’app in questione sia in grado addirittura di rilevare quando e dove sono stati effettuati i pagamenti con la carta di credito senza la necessità di inserire alcun codice PIN o password.

Ma quindi? Siamo davvero tutti trasparenti come vetri? Dobbiamo tremare di fronte alla modernizzazione del denaro?

Il contrattacco dei contanti

Senza ombra di dubbio pagare tramite smartphone non è ancora all’ordine del giorno. I dati parlano chiaro, la penetrazione dei pagamenti contactless in Italia è di gran lunga inferiore alla media europea, si parla di circa il 5% contro il 21% in Europa, dove Polonia, Spagna e Regno Unito risultano essere i maggiori utilizzatori di questa nuova frontiera dei pagamenti.

Dunque, in Italia, i pagamenti tramite NFC non riescono a spiccare il volo, indubbiamente scoraggiati da ragioni di sicurezza. Sono infatti ancora in molti a pensare che un hacker possa, sfruttando qualche vulnerabilità tutt’ora sconosciuta, prosciugarci il conto corrente semplicemente standoci accanto sull’autobus o facendo la coda al supermercato. Ed in caso di smarrimento o furto dello smartphone? Cosa sarebbe in grado di fare un malintenzionato? Ovviamente, le preoccupazioni ci sono e non sono poche.

La tecnologia NFC si fa strada

Malgrado tutto ciò che è stato detto fin’ora, i dispositivi NFC risultano oggi furoreggiare. La nuova tecnologia Near Field Communication è ormai integrata in moltissime carte di credito, come le famose Visa e MasterCard, negli smartphone ed in sempre più terminali POS.

NFC

La tecnologia NFC fa uso di microchip controllabili in wireless ed in grado di trasferire limitati pacchetti di dati entro distanze massime di circa 10 cm. Per eseguire un pagamento è quindi sufficiente avvicinare lo smartphone ad un terminale POS abilitato e sfiorarlo. Per i pagamenti fino ad un tetto massimo di 25€ l’operazione è praticamente istantanea, non serve nemmeno inserire il PIN o firmare ricevute, con un conseguente risparmio di tempo.

Quando un chip NFC è attivo, questo trasmette in continuo i dati della carta… e non solo. È stata proprio questa la caratteristica principale che ha permesso ad alcuni studenti della Technical University di Darmstadt di dimostrare al Chaos Communication Congress di quest’anno come sia possibile, attraverso l’utilizzo di due smartphone modificati a dovere e di un’app progettata appositamente, addebitare pagamenti su carte di credito situate anche a distanza di centinaia di chilometri.

Ma quindi? Quanto è sicura questa nuova tecnologia ritenuta il futuro dei pagamenti mobile e già impiegata da diverse catene commerciali in tutto il mondo?

Più sicuro di quanto si possa immaginare

Iniziamo subito con il dire che, ad oggi, non risulta essere ancora noto nessun caso di furto di denaro via NFC. Gli esperti nel settore concordano sul fatto che questa nuova forma di pagamento sia sicura almeno quanto la carta di debito e lo stesso Max Maas, uno degli studenti della Technical University di Darmstadt, ha dichiarato in un’intervista, che l’hack  NFC dimostrato al Chaos Communication Congress (CCC) potrebbe avere al massimo valenza teorica.

Chaos Communication Congress

Altri argomenti a favore della sicurezza NFC sono:

La criptazione

Ogni dispositivo NFC trasmette i dati in modo crittografato. Fino a quando i malintenzionati non sono in grado di crackare tale chiave di codifica, le informazioni sono sicure.

Limite nei danni

Solitamente tramite NFC si possono effettuare fino ad un massimo di tre pagamenti in una giornata senza inserire il PIN dispositivo, quindi al di sotto dei 25€, limitando conseguentemente i danni ad un massimo di soli 75€.

Poco allettante per i criminali

Visto il punto precedente, con un tetto massimo di 75€ spendibili liberamente nella giornata, di certo i cybercriminali non sono incentivati a lavorare tanto per una preda così esigua, puntando invece ad obiettivi solitamente più redditizi.

Il vero problema è la Privacy

Se per quanto riguarda la sicurezza abbiamo visto che non dovrebbero esserci particolari problemi, per la Privacy forse non si può dire proprio la stessa cosa. Risulta infatti essere quantomeno discutibile il fatto che sia possibile avere accesso ai dati relativi all’utente utilizzatore senza che gli venga chiesto alcun consenso. Oltretutto le banche difficilmente informano i propri clienti che le carte NFC memorizzano praticamente tutto ciò che si fa. Su questo fronte c’è ovviamente bisogno di intervenire al più presto.

Dunque, tirando un po’ le somme, nonostante tutto quello che si sente dire in giro, la mancanza di sicurezza non è certo un valido argomento contro i pagamenti mobile tramite NFC. È infatti probabilmente meno sicuro trasportare con se grosse somme di denaro o lasciare al cameriere per pochi secondi la propria carta di credito, visto che potrebbe ancor più rapidamente registrare tutti i dati della carta ed utilizzarla successivamente per acquisti online al posto nostro.

Con la speranza di aver chiarito molti dei vostri dubbi sull’utilizzo della tecnologia NFC, vi rinnoviamo l’invito ad iscrivervi alla nostra Newsletter o al nostro Feed RSS per rimanere sempre aggiornati sugli ultimi articoli pubblicati.

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