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Come funziona la stampa 3D? Ecco tutto ciò che c’è da sapere.

Esploriamo i nuovi confini della stampa. Scopriamo insieme cosa sono, come funzionano, cosa possono stampare e soprattutto quanto costano le nuove stampanti 3D

Come funziona la stampa 3D
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Fate conto per un attimo di ritornare indietro nel tempo a circa trent’anni fa e qualcuno vi dicesse che da li a poco si sarebbe riuscito a stampare un oggetto con la stessa semplicità di un foglio di carta, cosa pensereste? Probabilmente alla fantascienza.  Eppure correva proprio l’anno 1986 quando Chuck Hull brevettava la Stereolitografia, un’invenzione che aveva come idea proprio quella di poter stampare oggetti tridimensionali partendo da un file. Lo scopo principale di questa invenzione era avere la possibilità di stampare facilmente dei prototipi industriali, ma nessuno avrebbe mai immaginato che tale tecnologia sarebbe presto diventata quello che oggi noi chiamiamo semplicemente Stampa 3D, progredendo a tal punto da diventare una delle maggiori rivoluzioni dei nostri tempi.

Come funziona la stampa 3D?

Il principio di funzionamento della stampa 3D è tutt’altro che complesso da capire. Si parte da un file di progettazione sviluppato in formato CAD, dove l’oggetto da stampare viene disegnato a computer, completo di ogni minimo dettaglio. Il file del progetto viene successivamente inviato alla stampante 3D che, per realizzarlo, non utilizza ovviamente dei semplici fogli di carta, ma bensì dell’altro materiale, che può essere plastico, metallico e addirittura di origine alimentare, come per esempio il cioccolato.

Il materiale per la stampa 3D si presenta sempre sotto la stessa forma, un filo arrotolato su una bobina che, una volta scaldato dalla stampante 3D, diventa malleabile e viene depositato in strati sovrapposti partendo dalla base, fino alla completa realizzazione dell’oggetto desiderato, proprio come lo avevamo progettato nel file CAD di origine. Questo processo viene definito, in gergo tecnico, Produzione additiva.

La tecnologia della stampa 3D ha compiuto negli ultimi anni molti passi avanti e si è raffinata a tal punto da poter avere oggi addirittura la possibilità di scegliere la stampante 3D più adatta allo scopo per la quale verrà impiegata.

La tecnologia attualmente più utilizzata è quella chiamata FDM (Fused Deposition Modelling) che, tradotto nella nostra lingua, sta a significare Modellazione a deposizione fusa. In parole più semplici, il materiale impiegato per il processo di stampa viene scaldato attraverso un ugello fino al punto di fusione per poi essere depositato, partendo dalla base, in strati che, uno sopra l’altro, andranno a riprodurre alla fine l’oggetto richiesto nel minimi dettagli.

Cosa si può stampare?

Praticamente di tutto! Inizialmente lo scopo principale della stampa 3D era, come detto precedentemente, la realizzazione di prototipi industriali. Immaginate ad esempio i componenti necessari alla realizzazione di un’automobile e del suo motore. Fino ad oggi gli studi degli ingeneri potevano essere basati esclusivamente su ciò che vedevano su un computer in fase di progettazione, oggi invece, grazie appunto ala stampa 3D, gli stessi ingegneri possono tenere fisicamente in mano gli oggetti progettati riuscendone così a valutare molto più approfonditamente gli ingombri, le dimensioni e perfino la loro interazione con gli altri componenti.

Le applicazioni di tale tecnologia sono infinite e possono arrivare addirittura a salvarci la vita. Pensiamo infatti all’utilizzo in ambito medico e alla realizzazione di protesi estremamente precise da poter essere adattate perfettamente al corpo di ogni singolo paziente, replicando con estrema precisione l’organo o la parte del corpo da sostituire.

Altre applicazioni di questa nuova tecnologia sono poi l’edilizia, l’ingegneria spaziale e addirittura il settore alimentare. E’ possibile ad esempio realizzare oggetti di cioccolato delle forme più svariate! Le stampanti 3D consumano oltretutto pochissima energia elettrica, risultando così anche a basso impatto ambientale.

Quanto costa? Quale modello scegliere?

Come accade un po’ per tutti i prodotti tecnologici, i primi modelli di stampanti 3D prodotti avevano indubbiamente prezzi molto elevati, ma dopo trent’anni di ricerca e sviluppo, il settore si è evoluto a tal punto da abbattere considerevolmente i prezzi di vendita. Poi teniamo anche presente che, come in tutti i settori, più la produzione aumenta, più il costo di produzione si abbatte. E’ sufficiente così un veloce sguardo al sito di Amazon per trovare almeno una decina di modelli con specifiche ed utilizzi diversi, tutti al di sotto della soglia dei mille euro.

La scelta della stampante 3D più adatta alle proprie esigenze dipende più che altro da ciò che si vuole produrre. Le principali differenze tra un modello ed un altro sono in sostanza la dimensione, la temperatura che può raggiungere ed il livello di precisione che può ottenere. Questi sono infatti i fondamenti che influiscono direttamente sul risultato finale, in quanto limitano rispettivamente quanto grande potrà essere l’oggetto prodotto, il materiale con cui sarà realizzato ed il suo livello di dettaglio rispetto al file originale CAD di partenza.

I materiali per la stampa 3D

Siamo attualmente in una fase di grande sperimentazione per quanto riguarda tutto il mondo della stampa 3D, compresi i materiali impiegabili per la realizzazione dei propri progetti, che vanno dalla plastica al metallo, fino ad arrivare alla ceramica ed alla resina. In ambito domestico, il filamento più utilizzato è attualmente quello plastico, che può essere acquistato in diverse misure o colori in base alle proprie esigenze ed al modello di stampante impiegato.

Per dare uno sguardo generale alle varie possibilità ed ai prezzi, potete visitare il negozio di filamenti per stampanti 3D su Amazon a questo link. Giusto per farvi un’idea, una bobina da 1 Kg di PLA trasparente del diametro di 1,75 mm può essere acquistato al prezzo di  €. 19,9o.

Le conseguenze

La rivoluzionaria tecnologia della stampa 3D, in grado di riprodurre praticamente qualunque oggetto a basso costo, non poteva non portarsi dietro anche una serie di problematiche legate al suo abuso. La prima cosa che viene in mende è senza dubbio la violazione del copyright e della proprietà intellettuale. Chiunque oggi, in possesso di una stampante 3D e di un file CAD, può potenzialmente riprodurre autonomamente in casa qualunque oggetto. Giocattoli e oggetti di bigiotteria sono probabilmente le prime cose che vengono in mente, ma le possibilità sono talmente ampie che addirittura molti siti pirata, finora limitati nella distribuzione di musica e video, si stanno oggi sempre più attrezzando per mettere a disposizione di tutti, file CAD atti alla riproduzione dei più svariati oggetti presenti sul mercato.

Dall’esperienza avuta con musica e video, è facile intuire che sarà difficile, se non impossibile, mettere un freno a tutto questo. La direzione che prenderà la tecnologia della stampa 3D, indipendentemente dal suo sviluppo, dipenderà molto dalla nostra società. Come nel lontano 1986 non erano prevedibili le potenzialità di questa scoperta, oggi non è possibile prevedere il suo impatto a lungo termine.

Il fatto resta comunque uno, le possibilità sono infinite e, con un po’ di creatività ed un budget al di sotto dei mille euro e facile oggi mettersi in gioco e creare straordinari oggetti di ogni genere e per ogni utilizzo!

Dunque cosa aspettate? Date sfogo a tutta la vostra creatività con una nuova stampante 3D e non dimenticate di iscrivervi alla nostra newletter o al nostro Feed RSS per rimanere sempre aggiornati sugli ultimi articoli pubblicati!

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